Il portiere del PSG rompe il silenzio: “Sto male anch’io. Mi ha scosso”. Raiola lo difende, Neuer lo accusa. E quel messaggio shock all’intervallo…
Gambla | 7 Luglio 2025
Una parata, un impatto violento, un talento a terra. E un portiere sotto accusa.Una parata, un impatto violento, un talento a terra. E un portiere sotto accusa.
Gianluigi Donnarumma ha vissuto un quarto di finale da brividi nella sfida mondiale tra PSG e Bayern Monaco, finita 2-0 per i parigini ma segnata da un episodio drammatico: l’infortunio di Jamal Musiala, uscito dopo uno scontro durissimo con il numero 1 azzurro.
Donnarumma ha scelto di parlare. Lo ha fatto attraverso le colonne della Gazzetta, con parole che trasudano emozione e amarezza:
“Non era mia intenzione far male a Jamal. Sto male, davvero. Sono scosso. Mi dispiace moltissimo”.
Il silenzio, le lacrime e quel messaggio inaspettato
Le immagini hanno fatto il giro del mondo. Gigio si accascia, si inginocchia, si allontana senza rivolgere lo sguardo al giovane tedesco. Qualcuno l’ha interpretato come indifferenza. In realtà, secondo il suo agente Vincenzo Raiola, è stato tutto il contrario:
“È troppo sensibile per restare lì. Ha preferito allontanarsi per non intralciare i soccorsi. E una volta negli spogliatoi… ha riacceso il telefono. Non lo fa mai. E mi ha scritto subito per dirmi che era sotto shock. Non lo aveva fatto apposta”.
Neuer lo attacca, Courtois lo difende
Le reazioni sono state immediate. Il primo a puntare il dito è stato Manuel Neuer, veterano e simbolo bavarese, che ha accusato Gigio di essere entrato con troppa foga.
Ma a difendere l’italiano è intervenuto Thibaut Courtois, prossimo rivale in semifinale col suo Real Madrid:
“Episodi così fanno parte del gioco. Nessuno può dire che l’abbia fatto con cattiveria”.
Anche Raiola si è espresso:
“Capisco Neuer che vuole difendere il suo compagno. Ma ricordiamoci: Gigio ha preso prima il pallone. Sono situazioni di millesimi di secondo. E lui è sempre stato corretto”.
Un duello che lascia il segno
Il calcio è fatto anche di questi momenti. Di duelli. Di impatti. Di reazioni. Di fischi, come quelli ricevuti da Donnarumma nel secondo tempo. Di critiche social. Ma anche di consapevolezza.
Come quando a dicembre, sempre Gigio, rischiò grosso in uno scontro con Singo. O come nel 2014, quando Neuer colpì Higuain in finale mondiale:
“Anche allora – ricorda Raiola – si trattò di una parata istintiva. Nessuno mise in dubbio la sportività”.
Musiala in ospedale, Gigio pronto ad andarlo a trovare
A fine gara, Donnarumma ha chiesto se fosse il caso di andare in ospedale a trovare Jamal.
“Era davvero preoccupato – dice Raiola – e molto giù di morale. Ha anche postato un messaggio pubblico per fargli gli auguri”.
Il contratto in pausa, ma il futuro resta PSG?
Nel frattempo, mentre il PSG si prepara alla semifinale contro il Real, sul tavolo resta anche il tema del rinnovo. Il contratto di Donnarumma scade nel 2026:
“Le trattative vanno avanti. Ma non è facile quando parliamo del portiere più forte al mondo. Senza Gigio, il PSG non avrebbe mai vinto la Champions. Siamo ottimisti”, conclude Raiola.

